giovedì 14 maggio 2009

Garofani cinesi

Per tutte le amiche che mi hanno chiesto informazioni cito direttamente da Wikipedia:
Tillandsia ... (noi in famiglia l'abbiamo sempre definita Garofani cinesi ...)

Tillandsia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originarie del Centro america.
Ne esistono circa 500
specie. Senza radici, assorbono il loro nutrimento dall'umidità dell'aria (conosciute anche come Garofano d'aria). Vivono generalmente sulle cime degli alberi o sulle rocce, nelle zone dove sono più diffuse è comune trovarle anche su pali e fili elettrici oltre che sulle antenne televisive. Questo comportamento ha indotto a pensare che queste piante potessero essere in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche emesse da televisori e computer. L'umidità dell'aria è catturata tramite apposite strutture poste sull'epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l'evaporazione, l'aspetto vellutato di queste piante è dovuto proprio ad essi. Assieme all'umidità catturano anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti, per questa proprietà sono stati eseguiti studi volti ad utilizzare queste piante come biorivelatori di inquinanti atmosferici in particolare per rivelare gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sostanze provenienti dalla incompleta combustione della benzina e del gasolio sospettate di causare il cancro.
La pianta è stata testata per sei mesi sulla trafficatissima circonvallazione di Firenze, per iniziativa del botanico Luigi Brighigna dell' Ateneo fiorentino, che ha poi portato le piantine "inquinate" al dipartimento di chimica 'Ciamician' di Bologna, attrezzato per studiarle. Secondo i risultati del test, resi noti dall' Università di Bologna, la Tillandsia può essere usata per monitorare l'inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire le polveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni accusati di essere cancerogeni, provenienti dall'incompleta combustione della benzina e del gasolio. La mancanza di radici ha permesso inoltre, di analizzare le sostanze depositate escludendo le interferenze con il terreno. La Tillandsia non solo cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli, metabolizzandoli, ovvero "mangiando" una discreta quantità di inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta. Costa poco e sono già state ipotizzate le applicazioni: una piccola parete può essere usata per disinquinare un appartamento, ma non si esclude in futuro l'ipotesi di interi pannelli pieni di piante da collocare sulle autostrade e sulle vie cittadine di grande traffico.
Coltivazione.
La pianta non necessita di particolari cure. Si adatta bene ad ogni ambiente purché la temperatura non scenda al di sotto dei 15 °C. Evitare i raggi diretti del sole: meglio la penombra.
In estate
nebulizzare spesso le foglie con acqua a temperatura ambiente e possibilmente non calcarea (anche due volte al giorno). Usare del fertilizzante (poco) solubile in acqua con micro e macro elementi da sciogliere prima della nebulizzazione.
Da
ottobre ad aprile la pianta va a "riposo vegetativo". In questo periodo diradare le nebulizzazioni a una volta alla settimana. Volendo creare una composizione si può facilmente fissare la base della pianta su di un sasso (travertino) con del silicone e ricoprire l'incollatura con del muschio e posizionare la piante in un luogo umido della casa (ottimi lla stanza da bagno e la cucina).
Generalmente sono piante sane e non necessitano di antiparassitari.
Grazie ancora a Wikipedia ...
Esiste addirittura un sito dedicato a loro: http://www.tillandsia.it/
Manuela

8 commenti:

  1. Ciao, scusa se non ho fatto l'ordine ieri ma Chicca, che mi aveva lasciato Laura ieri sera, aveva la febbre... oggi non sono andata al lavoro!
    Comunque adesso provvedo...se non l'hai fatto tu!!!
    Senti la descrizione di wikipedia non sono riuscita a leggerla...i fiori sono bellissimi dovessi prenderli, poi ti chiedo consiglio!
    Buona notte,
    Mery.
    P.S.
    La tua donnina?

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  2. Grazie mi ero proprio incuriosita! Sono davvero belli penso che andrò a cercarli nei vivai dei paraggi!! Spero siano resistenti...con il poco tempo che ho di curare le piante riesco a farle morire tutte!

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  3. grazie mille, vado sicuramente a cercarli. sono fiori bellissimi e da quanto ho letto non sembra una pianta difficile da coltivare. ciao ciao Dori

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  4. Questi sarebbero i fiori adatti per una come me che è capace di far morire anche i cactus!!!
    PS: tu sei un'amica, hai una bellissima anima, ed io sono contentissima del nostro continuo scambio...evidentemente le blogger alle quali mi riferisco non hanno niente - o poco - da condividere con gli altri ;)

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  5. é la prima volta che li vedo, sono bellissimi e grazie per l'informazione...!!!
    Un bacione Paola

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  6. Ma che belli non lia vevo mai visti molto particolari .... bellissimi!
    Ciao M.Grazia

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  7. grazieeeeeeeeeeeeee,domani posto le tue meraviglie, belli i tuoi garofani cinesi, e grazie anche per le informazioni botaniche. Ciao Marina

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  8. che spettacolo di colori questi fiori.. io le avevo viste qualche anno fa in un banchetto alla fiera campionaria, le chiamavano "figlie dell'aria".. è da un po' che ne voglio comprare una, vediamo se stasera le trovo :)

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